Primi passi

Il movimento italiano del quidditch nasce nel dicembre 2011, quando a seguito della visione di alcuni video su Youtube, e delle notizie sulla World Cup V (tenutasi a New York City nel novembre 2011) tale Michele Clabassi decide di aprire una pagina Facebook dal nome Italia Quidditch, e al tempo stesso di tradurre il regolamento allora in uso, la versione 5, per guadagnare un po' di visibilità a livello nazionale. All'epoca tutto ciò che l'Italia ha visto sono una squadra di ragazzi delle medie in quel di Mestre, di cui si sono perlopiù perse le tracce, e una ragazza italiana che a quella World Cup V ci ha giocato con la squadra finlandese.

Nel frattempo nascono le prime squadre, a Milano i Meneghins, a Roma gli S.P.Q.R. Queste due squadre, ed una terza, Gli Ignoranza, squadra dalla vita assai breve, partecipano al primo torneo in Italia, il 2 giugno 2012 a Novegro (MI).

È sul'onda dell'entusiasmo di questo evento che si hanno le prime iscrizioni delle squadre italiane alla International Quidditch Association.

 

Prove generali

Prima del grande passo verso l'Associazione, nasce il MAGiQ, la Massima Assemblea dei Giocatori di Quidditch. A parte il nome che tradisce quanto l'animo pottteriano fosse forse allora più forte, questo era un primo tentativo di darsi un'organizzazione ufficiosa in cui un'assemblea di rappresentanti delle squadre si confrontavano per dare una sorta di struttura al quidditch nostrano.

Segretario di questo organo inufficiale è stato Dario Donnarumma di Napoli.

 

Il grande salto

La nascita dell'Associazione vera e propria necessitava di uno sforzo ulteriore, avvenuto tramite l'immenso contributo di Silvia Armanini, veterana dei Meneghins, e Gianluca Tenzone, primo vice-presidente dell'Associazione, che si sono documentati a fondo sui requisiti, i passi da compiere, le procedure da seguire, e via dicendo. La registrazione dell'AIQ è datata 10 ottobre 2013, con la creazione di un Associazione Sportiva Dilettantistica estesa al territorio nazionale.

I soci fondatori, con rispettivi ruoli, sono:

  • Michele Clabassi: presidente
  • Gianluca Tenzone: vice-presidente
  • Andrea Miglietta: segretario
  • Velia Cavallini: tesoriere
  • Dario Donnarumma
  • Saverio Covello

L'Associazione Italiana Quidditch ha lo scopo di promuovere e sviluppare lo sport del quidditch in Italia, e il quidditch italiano all'estero, al tempo stesso promuovendo la cultura promossa dall'IQA fin dai suoi primi passi basata su: Competizione, Comunità, Creatività. Le attività dell'AIQ vanno dall'organizzazione o la collaborazione a tornei, in primis il Torneo Nazionale AIQ, l'organizzazione della Nazionale Italiana di quidditch, l'espansione sul territorio nazionale promuovendo la nascita di nuove squadre, alla promozione di una cultura basata sul rispetto reciproco, la promozione dello sport per i bambini.

 

La sfida per il futuro

Dopo essersi lasciata alla spalle il primo anno di vita associativa, l'AIQ ha un gran numero di sfide davanti a sé per le stagioni a venire. La prima per importanza è riuscire a guadagnarsi nel tempo una legittimità come associazione sportiva, in modo che quidditch in Italia diventi un po' alla volta sinonimo di uno sport con una sua dignità, e meno un nome che suscita stupore ed ilarità in chi lo sente pronunciare in dati contesti.

Di pari passo andrà l'espansione. Mano a mano che diventa meno arduo essere presi sul serio, sarà possibile a più squadre trovare i giocatori, l'attrezzatura, gli spazi necessari alla pratica del nostro sport. L'obbiettivo dichiarato è raddoppiare le squadre ufficiali di anno in annoalmeno per i prossimi 3 anni.

L'ultimo macro-obbiettivo, è quello di diventare sempre di più un'organizzazione al servizio degli atleti. Se ora continua ad essere difficile trovare volontari, fondi ed altre risorse, e rispondere alle esigenze e i desideri dei soci, è da sempre un fine dell'Associazione quello di migliorarsi di giorno in giorno, divenendo in grado di dare un maggiore sostegno alle squadre nascenti, supporto alle iniziative delle squadre ufficiali, maggiori e migliori occasioni di vivere il quidditch ovunque in Italia, a tutti i livelli.

 

"Scelgo te!"

Obbiettivi e desideri sono molto belli, ma tuttora l'AIQ fatica a trovare volontari disponibili a dedicare anche poche ore a settimana del proprio tempo per lavorare assieme ad altri nel migliorare il quidditch italiano. L'attuale Consiglio Direttivo, per quanto dedito al 200% all'Associazione, non potrà continuare a ricoprire lo stesso numero di ruoli, man mano che la nostra realtà diventa più grande.

Un'Associazione è per definizione composta dai singoli soci: l'invito ad entrare a far parte della squadra dei volontari è sempre aperto, ed è l'unico modo in cui continueremo a crescere!